Cookie Policy Piadina? No, panarina di Urbino. Da il Panaro nelle nostre Foodbox
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    Piadina? No, panarina di Urbino. Nelle foodbox la crescia sfogliata del Panaro

    mangiare sano / Dicembre 28, 2020

    Se si pensa a un prodotto farinaceo da farcire coi condimenti o gli alimenti più diversi, saporito, facile e comodo, da avvolgere e gustare, molti pensano alla piadina. Perfetta per un piatto semplice e veloce – e quindi per il delivery – ma non per questo meno gustoso e raffinato. Vi state già immaginando in Emilia Romagna, vi vediamo. Se però avete già dato un’occhiata alle foodboox di Foodgarage66, in particolare alla “4 regioni”, vi siete accorti che noi invece vi portiamo nelle Marche. Per la precisione, a Urbino. Qui è nata ed è protagonista lei, la Panarina di Urbino appunto. Perchè quella che vi portiamo a scoprire è qualcosa di diverso dalla semplice piadina, è la crescia sfogliata de Il Panaro

    La panarina di Urbino: Cos’è la crescia sfogliata?

    Come spiega GialloZafferano, esistono tra le due specialità di regioni confinanti, differenze importanti. Nella crescia sfogliata ci sono anche uova, latte e pepe (ma il blog consiglia di provare a sostituirlo con peperoncino o trito di erbe e scorza di limone, se siete fantasiosi) che le garantisce un sapore caratteristico. Ma quello che distingue davvero la cescia sfogliata è, appunto, la sfogliatura: è così che prende quella caratteristica meno compatta e più fragrante.

    Una caratteristica che la rende perfetta per essere farcita con le nostre proposte. Giardiniera e patè di cipolla e peperoncino, se scegliete di fare un aperitivo viaggiando con i sapori in quattro diverse regioni italiane. Oppure la bagnacauda, se avete deciso di accompagnarla a un Riso Maestro con crema di carciofi e tartufo estivo. In entrambe, ad ogni modo, trovate la panarina di Urbino prodotta dalla sapienza de Il Panaro, che suggerisce di provarla al posto del pane: una soluzione semplice solo in apparenza, che in realtà ne esalta il gusto antico.

    La panarina di Urbino, la storia di un cibo nobile e antico

    La crescia sfogliata, o meglio la panarina di Urbino arriva ai tavoli di lavoro de il Panaro da radici antiche, che sanno di cavalieri e grandi storie mitiche. Siamo infatti alla corte di Federico da Montefeltro, uno dei più noti nobili del Rinascimento. (può essere che abbiate visto il quadro del celeberrimo Piero Della Francesca che lo raffigura di profilo, col suo grande cappello rosso e un grande naso a becco).

    Proprio questo notissimo pittore, ma anche Paolo Uccello, tra i più noti esponenti dell’arte che rende il nostro paese famoso in tutto il mondo, facevano parte della corte di Federico. Per cui anche a loro, come a tutti i suoi ospiti, il duca offriva la novità della sua tavola: la crescia sfogliata, inventata proprio alla sua corte nel XIV secolo. Un’origine antica che sa di leggenda, e che ne fa, è proprio il caso di dirlo, un cibo nobile, altro che semplice aperitivo o piatto veloce: si trattava di una pietanza perfetta per essere servita alle più grandi autorità della storia, ed è secondo quel sapere che ancora oggi arriva nelle nostre foodbox, a domicilio direttamente sulle vostre tavole.

    Il Panaro: la panarina di Urbino è tradizione e artigianalità

    Per scegliere cosa proporvi dentro le nostre foodbox, ci facciamo guidare da poche, semplici regole: la più importante, è l’artigianalità. Il Panaro nobilita una storia così antica mettendo al centro del suo lavoro lo stesso concetto. La panarina di Urbino è prodotta ancora a mano, pezzo per pezzo, seguendo rigorosamente la tradizione antica. Si, avete capito bene, la panarina di Urbino è prodotta un pezzo alla volta, e nel suo sapore c’è il valore del tempo impiegato, quello che occorre, senza fretta industriale. Questa attenzione è parte del sapere tramandato da generazioni di mani artigiane esperte. Che non producono in quantità, ma in qualità. “Pochi prodotti, ma buoni e fatti bene”, rivendicano. Ed è ciò, insieme alla fedeltà alla tradizione che rende la panarina di Urbino cibo nobile e raffinato.

    Le parole d’ordine che avvicinano il Panaro e Foodgarage66 sono però anche altre. Ci teniamo che le nostre proposte, anche se semplici, siano di alta qualità. Un aspetto di cui il Panaro si assicura con scrupolo, scegliendo solo materie prime italiane e di eccellenza. La qualità non basta, però; i prodotti che vi arrivano a casa nelle foodbox devono essere soprattutto sani e genuini, ed è il caso della panarina di Urbino del Panaro. Perchè? Lo spiegano loro: “i nostri principi etici ci hanno sempre guidato nella realizzazione di un prodotto salubre e autentico. Non utilizziamo conservanti, lieviti o latte, ed è per questo motivo che la nostra crescia sfogliata artigianale ha  il tipico profumo di uova fresche”.

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